Come creare una campagna Google Ads: passi e impostazioni
Come creare una campagna Google Ads sulla rete di ricerca, spiegato da chi imposta gli account: i passi con i nomi dei menu, le impostazioni del primo giorno, marca e clienti nuovi separati, partner di ricerca e Display spenti all'inizio, la strategia di offerta e cosa guardare quando la campagna non parte.
Per capire come creare una campagna Google Ads servono quattro scelte prima dei passi: il tipo di campagna (per chi parte, quasi sempre la rete di ricerca), le conversioni da misurare, le reti su cui mostrarti e la strategia di offerta. Poi si crea da Campagne, con il pulsante Più e Nuova campagna. Qui trovi i passi e le impostazioni che scelgo io.
Cos'è una campagna Google Ads e quale tipo scegliere
Una campagna Google Ads è il contenitore che decide dove escono i tuoi annunci, a chi, con quale budget e con quale obiettivo. Dentro ci sono i gruppi di annunci, e dentro ogni gruppo le parole chiave e gli annunci. Quando crei una campagna, Google ti propone diversi tipi: Rete di ricerca, Display, Video, Shopping, Demand Gen, App, Intelligente e Performance Max.
Per una PMI o un artigiano che vuole richieste di preventivo parto quasi sempre dalla rete di ricerca: l'annuncio esce quando qualcuno scrive su Google proprio quello che vendi. È la campagna più facile da leggere, perché sai per quale ricerca hai pagato ogni clic.
- Se hai un e-commerce, accanto alla ricerca ha senso Shopping, che mostra i prodotti con foto e prezzo: ne parlo nella guida a Google Shopping, come funziona e cosa serve.
- Performance Max, secondo la guida di Google, ti dà accesso a tutto l'inventario Google Ads da un'unica campagna (ricerca, YouTube, Display e altri canali). La uso quando l'account ha già conversioni affidabili, come spiego nella guida alla gestione delle campagne Google Ads.
Prima di creare la campagna: conversioni, consenso, modalità Esperto
Prima di creare una campagna controllo tre cose, perché sbagliarle all'inizio rende inutili i numeri delle settimane dopo. Le conversioni devono essere quelle che contano davvero, il consenso dei cookie deve arrivare a Google, e l'account deve permetterti di scegliere ogni impostazione. Sono i primi controlli che faccio su ogni account.
- Conversioni. Una richiesta di preventivo, una telefonata, un acquisto: ognuna contata una volta sola. Le strategie di offerta automatiche imparano da qui. Come si impostano lo spiego nella guida alle conversioni Google Ads.
- Consenso. Controllo che il banner dei cookie del sito passi a Google la scelta del visitatore. È uno dei controlli che faccio prima di accendere qualsiasi campagna.
- Modalità dell'account. Google Ads ha due modalità. Se crei l'account scegliendo la campagna intelligente, l'account parte in modalità Smart, dove la configurazione è semplificata. Secondo la guida ufficiale puoi passare in qualsiasi momento alla modalità Esperto, che ti consente di creare gli altri tipi di campagna. Per seguire questa guida ti serve la modalità Esperto.
Se apri l'account per la prima volta, Google ti accompagna in una procedura guidata: prima di confermare guarda in quale modalità nasce l'account.
Come creare una campagna sulla rete di ricerca: i passi
Una campagna sulla rete di ricerca si crea in una sola procedura, dall'obiettivo alla pubblicazione. Questi sono i nomi dei menu come li riporta la guida ufficiale di Google che ho letto il 5 novembre 2026. Le modifiche vengono salvate come bozza, quindi puoi fermarti e riprendere.
- Nel menu Campagne fai clic sull'icona Più e scegli Nuova campagna.
- Scegli l'obiettivo: Vendite, Lead o Traffico sul sito web, oppure Crea una campagna senza un obiettivo.
- In "Seleziona un tipo di campagna" scegli Ricerca.
- Indica gli obiettivi di conversione che la campagna deve usare, fai clic su Continua e dai un nome alla campagna.
- Offerte: scegli su cosa concentrarti (Conversioni, Clic, Valore di conversione, Quota impressioni) o una strategia precisa. Più sotto ti dico quale scelgo.
- Reti: qui ci sono le caselle Includi partner di ricerca di Google e Rete Display.
- Località e Lingue: dove vuoi essere visto e in che lingua. Annunci e parole chiave devono essere nella lingua scelta.
- Segmenti di pubblico: all'inizio li lascio vuoti o in sola osservazione.
- Asset annuncio: sitelink, callout e chiamata. Li compilo sempre, perché rendono l'annuncio più grande e più utile.
- Gruppi di annunci: nome del gruppo e parole chiave, una per riga.
- Annunci: URL finale, titoli e descrizioni.
- Budget: budget giornaliero oppure budget totale della campagna, che chiede una data di inizio e di fine.
- Nella pagina Analisi controlli l'elenco dei problemi, li sistemi con Correggi e fai clic su Pubblica.
Le impostazioni che scelgo all'inizio
| Impostazione | Cosa scelgo all'inizio | Perché |
|---|---|---|
| Tipo di campagna | Ricerca | Sai per quale ricerca hai pagato ogni clic |
| Partner di ricerca | Spenti | Prima voglio i dati della sola Ricerca Google |
| Rete Display | Spenta | Una campagna di ricerca deve restare sulla ricerca |
| Località | Solo dove lavori davvero | Un contatto fuori zona costa come uno buono |
| Strategia di offerta | Dipende dalle conversioni che hai già | Le strategie automatiche imparano dalle conversioni |
| Numero di campagne | Poche, ognuna con un obiettivo | Ogni campagna ha bisogno di dati per imparare |
Il budget giornaliero non lo decide un numero preso a caso. Lo decide un conto: quanto puoi pagare un contatto, per quanti contatti ti servono al mese. Come si fa questo conto lo spiego nella guida al costo per lead.
Gruppi di annunci e parole chiave
Un gruppo di annunci raccoglie parole chiave che parlano della stessa cosa, con annunci scritti per quella cosa. Se installi caldaie e condizionatori, fai due gruppi: chi cerca una caldaia deve leggere un annuncio sulle caldaie, e arrivare sulla pagina delle caldaie.
Nella procedura scrivi le parole chiave una per riga. La guida di Google indica come scegliere la corrispondenza:
- tra virgolette, "sostituzione caldaia", è la corrispondenza a frase;
- tra parentesi quadre, [sostituzione caldaia], è la corrispondenza esatta;
- con il segno meno davanti, -gratis, la parola diventa esclusa.
All'inizio uso corrispondenza a frase ed esatta, e un elenco di parole escluse già pronto. Come le scelgo lo trovi nella guida alle parole chiave Google Ads.
Annunci adattabili della rete di ricerca: cosa scrivo nei titoli
Gli annunci adattabili della rete di ricerca sono annunci in cui scrivi più titoli e più descrizioni, e Google li combina da solo. Secondo la guida ufficiale servono almeno 3 titoli, fino a un massimo di 15, e da 2 a 4 descrizioni. Ogni titolo arriva a 30 caratteri, ogni descrizione a 90.
Un annuncio può mostrare fino a tre titoli insieme. Titolo 1, titolo 2 e descrizione 1 sono quelli che escono più spesso; titolo 3 e descrizione 2 non escono sempre. Puoi fissare un titolo in una posizione con l'icona della puntina, ma così Google prova meno combinazioni. Io fisso solo quello che deve esserci sempre.
Come riempio i titoli:
- alcuni titoli con le parole che la gente cerca, uguali o quasi alla parola chiave del gruppo;
- alcuni con quello che ti distingue: tempi, zona servita, garanzia, sopralluogo;
- uno o due con l'azione: "Chiedi un preventivo", "Prenota il sopralluogo";
- niente titoli quasi uguali: quindici varianti della stessa frase non danno niente da provare.
Campagna di marca e campagna per clienti nuovi: perché le separo
Quando imposto un account, la prima campagna che creo è quella con il nome dell'azienda. È una campagna di ricerca solo per il nome del marchio, con corrispondenza esatta e a frase. Costa poco, e ti dice quante persone ti cercano già per nome e quante di loro diventano contatti.
Poi nelle campagne che devono trovare clienti nuovi aggiungo il nome del marchio come parola chiave esclusa. Così i due numeri non si mescolano.
Il motivo è semplice. Chi cerca il tuo nome ti conosce già: è molto più vicino a comprare di chi non ti ha mai sentito. Se quelle ricerche finiscono insieme a quelle generiche, i risultati sembrano migliori di quello che sono, e non sai più quanto ti costa davvero un cliente nuovo.
| Campagna di marca | Campagna per clienti nuovi | |
|---|---|---|
| Parole chiave | Il nome dell'azienda e le sue varianti | Quello che vendi, dove lo vendi |
| Corrispondenza | Esatta e a frase | A frase ed esatta, ampliate con i dati |
| Parole escluse | Ricerche non pertinenti | Il nome del marchio |
| Cosa misura | Chi ti cerca già | Quanto costa un cliente nuovo |
Partner di ricerca e Display: cosa spengo all'inizio
In una campagna nuova sulla rete di ricerca spengo sia i partner di ricerca sia la Rete Display. Non perché siano inutili, ma perché all'inizio voglio un solo luogo da misurare: la Ricerca Google. Le altre reti le provo dopo, quando ho una base di dati con cui confrontarle.
I partner di ricerca, secondo la guida di Google, estendono gli annunci della rete di ricerca a centinaia di siti non Google e a YouTube. La guida dice anche che, quando crei una campagna per la rete di ricerca, i partner sono inclusi per impostazione predefinita. Per toglierli deselezioni la casella Includi partner di ricerca di Google; in una campagna già creata la trovi nelle impostazioni, nel menu Reti.
La casella Rete Display nella creazione della campagna porta i tuoi annunci anche su altri siti, oltre ai risultati di ricerca. Io la lascio vuota: se voglio la Display, faccio una campagna Display, con la sua misura. In una campagna esistente la casella si chiama Includi la Rete Display di Google, sempre nel menu Reti.
Quale strategia di offerta scegliere all'inizio
La strategia di offerta del primo giorno dipende da quante conversioni l'account registra già. Le strategie automatiche basate sulle conversioni imparano dai dati: senza dati, imparano da niente.
| Situazione | Cosa scelgo | Cosa dice la guida di Google |
|---|---|---|
| Conversioni non ancora impostate | Prima imposto le conversioni | Massimizza le conversioni richiede il monitoraggio delle conversioni |
| Conversioni impostate, ma poche o nessuna | Massimizza i clic o Massimizza le conversioni | Massimizza i clic è utile per le nuove campagne senza dati sulle conversioni sufficienti |
| Storico di conversioni stabile | CPA target | Ottimizza le conversioni puntando a un costo per azione specifico |
| E-commerce con il valore delle vendite | Massimizza il valore di conversione, poi ROAS target | Ottimizzano il valore delle conversioni, il secondo con un ritorno specifico |
Una volta scelta, la lascio lavorare. La guida di Google consiglia di dare alle strategie Smart Bidding il tempo di finire la fase di apprendimento, in genere 5-7 giorni, e di evitare cambi frequenti. Ogni modifica grossa riparte da capo.
La campagna non parte: le cause
Una campagna che non parte ha quasi sempre una causa che si legge nell'account: un annuncio in revisione o non approvato, la fatturazione, il budget, la strategia di offerta, il targeting. Prima di cambiare qualcosa guardo lo stato. Questa è la tabella che uso.
| Sintomo | Dove guardo | Cosa faccio |
|---|---|---|
| Annuncio "In corso di revisione" | Colonna Stato, in Annunci | Aspetto: la maggior parte delle revisioni finisce entro un giorno lavorativo. Se dopo sette giorni lavorativi non cambia, faccio una piccola modifica, una volta sola |
| Annuncio "Non approvato" | Colonna Stato, passando il mouse sul motivo | Correggo testo o pagina di destinazione secondo le norme: un annuncio non approvato non riceve impressioni |
| Nessun annuncio esce, da nessuna parte | Fatturazione, riepilogo dei pagamenti | Controllo che i dati di fatturazione siano validi: senza, gli annunci non vengono pubblicati |
| Campagna "Limitata dal budget" | Campagne, filtro Stato | Dall'icona del grafico scelgo il budget consigliato o un importo che posso sostenere |
| Strategia "Apprendimento", "Limitata" o "Configurazione errata" | Impostazioni della campagna | Lascio finire l'apprendimento; se è configurata male la correggo, senza cambi continui |
| Parole chiave con "Basso volume di ricerca" | Sezione Parole chiave | Cerco alternative con lo Strumento di pianificazione delle parole chiave |
| Pochissime impressioni | Località, pianificazione degli annunci | Allargo una zona troppo stretta o orari troppo ristretti |
| Campagna, gruppo o annuncio fermo | Colonna Stato di ogni livello | Cerco "In pausa" o "Rimosso" e riattivo |
Per controllare se l'annuncio esce usa lo strumento Anteprima e diagnosi annunci, ma conta soprattutto impressioni e clic dell'account. Un altro dei controlli che faccio: che nessuna parola esclusa copra per sbaglio quelle su cui vuoi uscire.
Farla da sé o affidarla
Una campagna di ricerca si può creare da soli seguendo questi passi. Il lavoro vero comincia dopo: leggere i termini di ricerca, escludere quelli inutili, decidere quando cambiare strategia.
Quando seguo un account, l'ordine è sempre lo stesso: prima il tracciamento, poi le campagne. Con questo metodo, insieme alle campagne Meta e al lavoro sul negozio, ho portato un e-commerce di cosmetica da circa 900 a circa 4.000 euro al mese di vendite.
Se vuoi che la gestisca io, la gestione delle campagne Google Ads e Meta Ads parte da 400 €/mese, con un minimo di 3 mesi e un report mensile. Il budget pubblicitario lo decidi tu e lo paghi direttamente a Google. Si parte da una call di 30 minuti. Se prima vuoi sapere se il tuo sito è pronto a ricevere quei clic, chiedi l'analisi gratuita del sito: ti mando il report con i problemi trovati e cosa sistemare.