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SEO e marketing

Come creare una campagna Google Ads: passi e impostazioni

Come creare una campagna Google Ads sulla rete di ricerca, spiegato da chi imposta gli account: i passi con i nomi dei menu, le impostazioni del primo giorno, marca e clienti nuovi separati, partner di ricerca e Display spenti all'inizio, la strategia di offerta e cosa guardare quando la campagna non parte.

Francesco Saviano · 10 min di lettura

Per capire come creare una campagna Google Ads servono quattro scelte prima dei passi: il tipo di campagna (per chi parte, quasi sempre la rete di ricerca), le conversioni da misurare, le reti su cui mostrarti e la strategia di offerta. Poi si crea da Campagne, con il pulsante Più e Nuova campagna. Qui trovi i passi e le impostazioni che scelgo io.

Cos'è una campagna Google Ads e quale tipo scegliere

Una campagna Google Ads è il contenitore che decide dove escono i tuoi annunci, a chi, con quale budget e con quale obiettivo. Dentro ci sono i gruppi di annunci, e dentro ogni gruppo le parole chiave e gli annunci. Quando crei una campagna, Google ti propone diversi tipi: Rete di ricerca, Display, Video, Shopping, Demand Gen, App, Intelligente e Performance Max.

Per una PMI o un artigiano che vuole richieste di preventivo parto quasi sempre dalla rete di ricerca: l'annuncio esce quando qualcuno scrive su Google proprio quello che vendi. È la campagna più facile da leggere, perché sai per quale ricerca hai pagato ogni clic.

  • Se hai un e-commerce, accanto alla ricerca ha senso Shopping, che mostra i prodotti con foto e prezzo: ne parlo nella guida a Google Shopping, come funziona e cosa serve.
  • Performance Max, secondo la guida di Google, ti dà accesso a tutto l'inventario Google Ads da un'unica campagna (ricerca, YouTube, Display e altri canali). La uso quando l'account ha già conversioni affidabili, come spiego nella guida alla gestione delle campagne Google Ads.

Prima di creare la campagna: conversioni, consenso, modalità Esperto

Prima di creare una campagna controllo tre cose, perché sbagliarle all'inizio rende inutili i numeri delle settimane dopo. Le conversioni devono essere quelle che contano davvero, il consenso dei cookie deve arrivare a Google, e l'account deve permetterti di scegliere ogni impostazione. Sono i primi controlli che faccio su ogni account.

  1. Conversioni. Una richiesta di preventivo, una telefonata, un acquisto: ognuna contata una volta sola. Le strategie di offerta automatiche imparano da qui. Come si impostano lo spiego nella guida alle conversioni Google Ads.
  2. Consenso. Controllo che il banner dei cookie del sito passi a Google la scelta del visitatore. È uno dei controlli che faccio prima di accendere qualsiasi campagna.
  3. Modalità dell'account. Google Ads ha due modalità. Se crei l'account scegliendo la campagna intelligente, l'account parte in modalità Smart, dove la configurazione è semplificata. Secondo la guida ufficiale puoi passare in qualsiasi momento alla modalità Esperto, che ti consente di creare gli altri tipi di campagna. Per seguire questa guida ti serve la modalità Esperto.

Se apri l'account per la prima volta, Google ti accompagna in una procedura guidata: prima di confermare guarda in quale modalità nasce l'account.

Come creare una campagna sulla rete di ricerca: i passi

Una campagna sulla rete di ricerca si crea in una sola procedura, dall'obiettivo alla pubblicazione. Questi sono i nomi dei menu come li riporta la guida ufficiale di Google che ho letto il 5 novembre 2026. Le modifiche vengono salvate come bozza, quindi puoi fermarti e riprendere.

  1. Nel menu Campagne fai clic sull'icona Più e scegli Nuova campagna.
  2. Scegli l'obiettivo: Vendite, Lead o Traffico sul sito web, oppure Crea una campagna senza un obiettivo.
  3. In "Seleziona un tipo di campagna" scegli Ricerca.
  4. Indica gli obiettivi di conversione che la campagna deve usare, fai clic su Continua e dai un nome alla campagna.
  5. Offerte: scegli su cosa concentrarti (Conversioni, Clic, Valore di conversione, Quota impressioni) o una strategia precisa. Più sotto ti dico quale scelgo.
  6. Reti: qui ci sono le caselle Includi partner di ricerca di Google e Rete Display.
  7. Località e Lingue: dove vuoi essere visto e in che lingua. Annunci e parole chiave devono essere nella lingua scelta.
  8. Segmenti di pubblico: all'inizio li lascio vuoti o in sola osservazione.
  9. Asset annuncio: sitelink, callout e chiamata. Li compilo sempre, perché rendono l'annuncio più grande e più utile.
  10. Gruppi di annunci: nome del gruppo e parole chiave, una per riga.
  11. Annunci: URL finale, titoli e descrizioni.
  12. Budget: budget giornaliero oppure budget totale della campagna, che chiede una data di inizio e di fine.
  13. Nella pagina Analisi controlli l'elenco dei problemi, li sistemi con Correggi e fai clic su Pubblica.

Le impostazioni che scelgo all'inizio

ImpostazioneCosa scelgo all'inizioPerché
Tipo di campagnaRicercaSai per quale ricerca hai pagato ogni clic
Partner di ricercaSpentiPrima voglio i dati della sola Ricerca Google
Rete DisplaySpentaUna campagna di ricerca deve restare sulla ricerca
LocalitàSolo dove lavori davveroUn contatto fuori zona costa come uno buono
Strategia di offertaDipende dalle conversioni che hai giàLe strategie automatiche imparano dalle conversioni
Numero di campagnePoche, ognuna con un obiettivoOgni campagna ha bisogno di dati per imparare

Il budget giornaliero non lo decide un numero preso a caso. Lo decide un conto: quanto puoi pagare un contatto, per quanti contatti ti servono al mese. Come si fa questo conto lo spiego nella guida al costo per lead.

Gruppi di annunci e parole chiave

Un gruppo di annunci raccoglie parole chiave che parlano della stessa cosa, con annunci scritti per quella cosa. Se installi caldaie e condizionatori, fai due gruppi: chi cerca una caldaia deve leggere un annuncio sulle caldaie, e arrivare sulla pagina delle caldaie.

Nella procedura scrivi le parole chiave una per riga. La guida di Google indica come scegliere la corrispondenza:

  • tra virgolette, "sostituzione caldaia", è la corrispondenza a frase;
  • tra parentesi quadre, [sostituzione caldaia], è la corrispondenza esatta;
  • con il segno meno davanti, -gratis, la parola diventa esclusa.

All'inizio uso corrispondenza a frase ed esatta, e un elenco di parole escluse già pronto. Come le scelgo lo trovi nella guida alle parole chiave Google Ads.

Annunci adattabili della rete di ricerca: cosa scrivo nei titoli

Gli annunci adattabili della rete di ricerca sono annunci in cui scrivi più titoli e più descrizioni, e Google li combina da solo. Secondo la guida ufficiale servono almeno 3 titoli, fino a un massimo di 15, e da 2 a 4 descrizioni. Ogni titolo arriva a 30 caratteri, ogni descrizione a 90.

Un annuncio può mostrare fino a tre titoli insieme. Titolo 1, titolo 2 e descrizione 1 sono quelli che escono più spesso; titolo 3 e descrizione 2 non escono sempre. Puoi fissare un titolo in una posizione con l'icona della puntina, ma così Google prova meno combinazioni. Io fisso solo quello che deve esserci sempre.

Come riempio i titoli:

  • alcuni titoli con le parole che la gente cerca, uguali o quasi alla parola chiave del gruppo;
  • alcuni con quello che ti distingue: tempi, zona servita, garanzia, sopralluogo;
  • uno o due con l'azione: "Chiedi un preventivo", "Prenota il sopralluogo";
  • niente titoli quasi uguali: quindici varianti della stessa frase non danno niente da provare.

Campagna di marca e campagna per clienti nuovi: perché le separo

Quando imposto un account, la prima campagna che creo è quella con il nome dell'azienda. È una campagna di ricerca solo per il nome del marchio, con corrispondenza esatta e a frase. Costa poco, e ti dice quante persone ti cercano già per nome e quante di loro diventano contatti.

Poi nelle campagne che devono trovare clienti nuovi aggiungo il nome del marchio come parola chiave esclusa. Così i due numeri non si mescolano.

Il motivo è semplice. Chi cerca il tuo nome ti conosce già: è molto più vicino a comprare di chi non ti ha mai sentito. Se quelle ricerche finiscono insieme a quelle generiche, i risultati sembrano migliori di quello che sono, e non sai più quanto ti costa davvero un cliente nuovo.

Campagna di marcaCampagna per clienti nuovi
Parole chiaveIl nome dell'azienda e le sue variantiQuello che vendi, dove lo vendi
CorrispondenzaEsatta e a fraseA frase ed esatta, ampliate con i dati
Parole escluseRicerche non pertinentiIl nome del marchio
Cosa misuraChi ti cerca giàQuanto costa un cliente nuovo

Partner di ricerca e Display: cosa spengo all'inizio

In una campagna nuova sulla rete di ricerca spengo sia i partner di ricerca sia la Rete Display. Non perché siano inutili, ma perché all'inizio voglio un solo luogo da misurare: la Ricerca Google. Le altre reti le provo dopo, quando ho una base di dati con cui confrontarle.

I partner di ricerca, secondo la guida di Google, estendono gli annunci della rete di ricerca a centinaia di siti non Google e a YouTube. La guida dice anche che, quando crei una campagna per la rete di ricerca, i partner sono inclusi per impostazione predefinita. Per toglierli deselezioni la casella Includi partner di ricerca di Google; in una campagna già creata la trovi nelle impostazioni, nel menu Reti.

La casella Rete Display nella creazione della campagna porta i tuoi annunci anche su altri siti, oltre ai risultati di ricerca. Io la lascio vuota: se voglio la Display, faccio una campagna Display, con la sua misura. In una campagna esistente la casella si chiama Includi la Rete Display di Google, sempre nel menu Reti.

Quale strategia di offerta scegliere all'inizio

La strategia di offerta del primo giorno dipende da quante conversioni l'account registra già. Le strategie automatiche basate sulle conversioni imparano dai dati: senza dati, imparano da niente.

SituazioneCosa scelgoCosa dice la guida di Google
Conversioni non ancora impostatePrima imposto le conversioniMassimizza le conversioni richiede il monitoraggio delle conversioni
Conversioni impostate, ma poche o nessunaMassimizza i clic o Massimizza le conversioniMassimizza i clic è utile per le nuove campagne senza dati sulle conversioni sufficienti
Storico di conversioni stabileCPA targetOttimizza le conversioni puntando a un costo per azione specifico
E-commerce con il valore delle venditeMassimizza il valore di conversione, poi ROAS targetOttimizzano il valore delle conversioni, il secondo con un ritorno specifico

Una volta scelta, la lascio lavorare. La guida di Google consiglia di dare alle strategie Smart Bidding il tempo di finire la fase di apprendimento, in genere 5-7 giorni, e di evitare cambi frequenti. Ogni modifica grossa riparte da capo.

La campagna non parte: le cause

Una campagna che non parte ha quasi sempre una causa che si legge nell'account: un annuncio in revisione o non approvato, la fatturazione, il budget, la strategia di offerta, il targeting. Prima di cambiare qualcosa guardo lo stato. Questa è la tabella che uso.

SintomoDove guardoCosa faccio
Annuncio "In corso di revisione"Colonna Stato, in AnnunciAspetto: la maggior parte delle revisioni finisce entro un giorno lavorativo. Se dopo sette giorni lavorativi non cambia, faccio una piccola modifica, una volta sola
Annuncio "Non approvato"Colonna Stato, passando il mouse sul motivoCorreggo testo o pagina di destinazione secondo le norme: un annuncio non approvato non riceve impressioni
Nessun annuncio esce, da nessuna parteFatturazione, riepilogo dei pagamentiControllo che i dati di fatturazione siano validi: senza, gli annunci non vengono pubblicati
Campagna "Limitata dal budget"Campagne, filtro StatoDall'icona del grafico scelgo il budget consigliato o un importo che posso sostenere
Strategia "Apprendimento", "Limitata" o "Configurazione errata"Impostazioni della campagnaLascio finire l'apprendimento; se è configurata male la correggo, senza cambi continui
Parole chiave con "Basso volume di ricerca"Sezione Parole chiaveCerco alternative con lo Strumento di pianificazione delle parole chiave
Pochissime impressioniLocalità, pianificazione degli annunciAllargo una zona troppo stretta o orari troppo ristretti
Campagna, gruppo o annuncio fermoColonna Stato di ogni livelloCerco "In pausa" o "Rimosso" e riattivo

Per controllare se l'annuncio esce usa lo strumento Anteprima e diagnosi annunci, ma conta soprattutto impressioni e clic dell'account. Un altro dei controlli che faccio: che nessuna parola esclusa copra per sbaglio quelle su cui vuoi uscire.

Farla da sé o affidarla

Una campagna di ricerca si può creare da soli seguendo questi passi. Il lavoro vero comincia dopo: leggere i termini di ricerca, escludere quelli inutili, decidere quando cambiare strategia.

Quando seguo un account, l'ordine è sempre lo stesso: prima il tracciamento, poi le campagne. Con questo metodo, insieme alle campagne Meta e al lavoro sul negozio, ho portato un e-commerce di cosmetica da circa 900 a circa 4.000 euro al mese di vendite.

Se vuoi che la gestisca io, la gestione delle campagne Google Ads e Meta Ads parte da 400 €/mese, con un minimo di 3 mesi e un report mensile. Il budget pubblicitario lo decidi tu e lo paghi direttamente a Google. Si parte da una call di 30 minuti. Se prima vuoi sapere se il tuo sito è pronto a ricevere quei clic, chiedi l'analisi gratuita del sito: ti mando il report con i problemi trovati e cosa sistemare.

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