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Modelli Claude: Opus, Sonnet o Haiku, quale usare

I modelli Claude di oggi con i dati ufficiali: differenza tra Opus, Sonnet e Haiku, cosa consiglia Anthropic, quale consuma meno, cos'è lo sforzo e dove si cambia il modello.

Francesco Saviano · 8 min di lettura

I modelli Claude attuali sono quattro: Haiku 5.5, Sonnet 5.5, Opus 5.5 e Fable 5.1. Haiku è il più veloce ed economico, Sonnet bilancia velocità e qualità, Opus regge i lavori lunghi e complessi, Fable è il più potente. Anthropic consiglia di partire da Opus 5.5 per la maggior parte dei lavori, poi di regolare lo sforzo.

Li uso ogni giorno: con Claude costruisco siti e sistemi, e su Claude girano le routine che di notte scrivono, pubblicano e misurano i contenuti di Gloora. Qui trovi i dati ufficiali letti il 3 novembre 2026, la differenza pratica tra i modelli, quale consuma meno e come scelgo io.

I modelli Claude oggi: la tabella

La pagina ufficiale dei modelli, letta il 3 novembre 2026, elenca quattro modelli attuali. Tutti leggono testo e immagini, usano strumenti e hanno una finestra di contesto di 1 milione di token, cioè circa 555.000 parole. Cambiano velocità, prezzo e il tipo di lavoro per cui sono pensati.

ModelloPer cosa (dalla pagina ufficiale)VelocitàPrezzo API per milione di token (entrata / uscita)Contesto
Fable 5.1Ragionamento impegnativo e lavori da agente molto lunghiLa più lenta10 $ / 50 $1M token
Opus 5.5Lavori lunghi da agente, programmazione e lavoro d'ufficio complessoMedia4 $ / 20 $1M token
Sonnet 5.5La migliore combinazione di velocità e intelligenzaVeloce2 $ / 10 $1M token
Haiku 5.5Grandi volumi di compiti semplici: classificare, estrarre dati, smistareLa più veloce0,10 $ / 0,50 $ (0,50 $ / 2,50 $ oltre 100.000 token di richiesta)1M token

I prezzi sono quelli della pagina dei prezzi di Anthropic e valgono per chi usa Claude via API, cioè dentro un programma. Le richieste in batch costano la metà. Restano disponibili anche i modelli precedenti (Opus 5, Sonnet 5, Haiku 4.5 e altri), ma per un lavoro nuovo non c'è motivo di sceglierli.

Se usi Claude dall'app o da Claude Code con un abbonamento, questi prezzi non li paghi a token: paghi il piano e consumi dei limiti. Piani, prezzi e limiti li ho messi in fila nella guida a Claude Code e ai suoi costi.

Differenza tra Opus, Sonnet e Haiku

La differenza tra Opus, Sonnet e Haiku è un compromesso tra quanto il modello ragiona, quanto è veloce e quanto costa. Haiku risponde subito e costa pochissimo, Sonnet è veloce e capace per il lavoro di tutti i giorni, Opus è più lento ma tiene il filo su lavori lunghi e ambigui. Fable sta sopra a tutti.

La tabella di scelta di Anthropic, nella guida su come scegliere il modello, dà esempi concreti per ciascuno:

  • Haiku 5.5: applicazioni in tempo reale, grandi volumi, i compiti secondari dentro un agente più grande;
  • Sonnet 5.5: scrivere codice, analizzare dati, creare contenuti, capire immagini, usare strumenti;
  • Opus 5.5: agenti che programmano per ore, sistemi complessi, lavori con molte immagini, uso del computer;
  • Fable 5.1: sessioni da agente di ore, ricerche approfondite in più passi, analisi portate fino al documento, al foglio di calcolo o alla presentazione finita.

C'è anche una differenza che non si vede in tabella. Dal modello 4.7 in poi Anthropic usa un nuovo modo di contare il testo, che produce circa il 30% di token in più per lo stesso testo. Se confronti i prezzi con modelli vecchi, il risparmio è più piccolo di quello che sembra.

Quale modello usare per quale lavoro

Per scegliere il modello giusto parti dal lavoro, non dal modello. Un compito ripetitivo e semplice va su Haiku, il lavoro di scrittura e analisi di tutti i giorni su Sonnet o Opus, un lavoro lungo dove un errore costa caro su Opus, e Fable solo quando Opus al massimo dello sforzo non basta.

Tradotto in lavori d'ufficio, sugli esempi delle pagine ufficiali:

LavoroModello da cui partire
Riassumere un articolo, estrarre dati da tante email o fatture, smistare richieste per tipoHaiku
Scrivere una bozza di testo, sistemare un foglio di calcolo, rispondere a domande su un documentoSonnet
Analizzare un contratto o un documento lungo che rileggerai con attenzione, progettare un processo, scrivere o correggere codice importanteOpus
Un lavoro di ore con tanti passi collegati, dalla ricerca al documento finitoFable

Se usi Claude soprattutto per scrivere procedure che si ripetono, vale la pena trasformarle in skill di Claude: il modello conta, ma conta di più quanto sono chiare le istruzioni che gli dai.

Cosa consiglia Anthropic

Anthropic consiglia di partire da Opus 5.5. Nella pagina dei modelli scrive: "If you're unsure which model to use, start with Claude Opus 5.5 for most workloads". Fable 5.1 serve per il ragionamento più impegnativo e i lavori da agente lunghi, o quando Opus a uno sforzo più alto non basta.

Diverse guide in prima pagina su Google dicono il contrario: Sonnet come modello di base, Opus solo per i casi difficili. Alcune sono ferme a versioni precedenti, come Haiku 4.5. La guida ufficiale indica due strade, e conviene conoscerle entrambe:

  1. Prima la capacità: parti da Opus 5.5, controlli se il risultato va bene, poi risparmi abbassando lo sforzo o passando a un modello più piccolo dove regge. È la strada per ragionamenti complessi, lavori dove la precisione conta più del costo e agenti molto autonomi.
  2. Prima l'efficienza: parti da Haiku 5.5, provi bene il tuo caso e sali solo se manca qualcosa. È la strada per prototipi, grandi volumi e compiti semplici.

La stessa guida aggiunge: "Tuning effort is often a better lever than switching models". Spesso, prima di cambiare modello, conviene cambiare lo sforzo.

Quale modello consuma meno: token, limiti e sforzo

Il modello che consuma meno è Haiku, sia nei prezzi a token sia nei limiti dell'abbonamento. La guida dell'Academy di Anthropic lo dice in chiaro: Haiku è il più leggero, Sonnet è nel mezzo, Opus consuma molto e Fable più di tutti. Ma il modello è solo una delle leve.

La pagina di aiuto sui limiti, letta il 3 novembre 2026, elenca cosa pesa sul consumo: la lunghezza e la complessità della conversazione, le funzioni attive, il modello scelto e il livello di sforzo. Per consumare meno suggerisce di:

  • abbassare lo sforzo per i compiti di routine;
  • spegnere il ragionamento esteso e gli strumenti che non servono;
  • chiedere a Claude di non cercare sul web quando non servono informazioni aggiornate;
  • accorciare le istruzioni del progetto e togliere i file inutili;
  • aprire una conversazione nuova quando una chat è diventata lunga.

Cos'è lo sforzo (effort) e perché cambia il confronto

Lo sforzo, in inglese effort, decide quanto il modello ragiona prima di rispondere. I livelli sono Low, Medium, High, Extra high e Max. Secondo la pagina di aiuto, Low e Medium vanno bene per i compiti di routine e fanno durare di più i limiti, High è il miglior equilibrio tra qualità e velocità, Max è il più approfondito.

Ogni modello ha il suo livello consigliato, segnato come "Default" nel menu, e non è uguale per tutti. Sulla API, per esempio, Opus 5.5 parte da medium e Sonnet 5.5 da high. Chi confronta i due modelli senza guardare lo sforzo confronta in realtà due impostazioni diverse. Nei miei lavori, prima di cambiare modello provo a cambiare lo sforzo.

Quali modelli ci sono in quale piano

Secondo l'Academy di Anthropic il piano gratuito include Haiku e Sonnet, mentre Opus e Fable richiedono un piano a pagamento. La pagina di aiuto su Fable precisa che Fable 5 e 5.1 sono su tutti i piani a pagamento: su Pro si usano con crediti a consumo, su Max e Ultra fino al 50% dei limiti settimanali senza costi in più.

Come scelgo io il modello

Scelgo il modello misurando, non a sensazione. Il 13 ottobre 2026 ho stimato con uno script quanto consumava ciascuna delle mie routine in una settimana. È una stima mia, fatta leggendo le conversazioni salvate sul computer, non il conteggio ufficiale di Anthropic.

La domanda era semplice: passare i post per i social a un modello più economico conviene? Il risparmio stimato era di circa l'1,5% della quota. Troppo poco per rischiare la qualità di testi che escono con il mio nome, quindi ho tenuto il modello più forte.

La leva vera erano gli orari. Il lavoro pesante gira di notte, mentre io dormo, e lascia libera la quota del giorno per il lavoro con i clienti. E il modello forte serve dove c'è da giudicare, non dove c'è da ripetere: è il criterio che ho spiegato nella guida all'intelligenza artificiale per le aziende.

Una cosa pratica che ho imparato: il modello di un'attività pianificata nell'app desktop di Claude si imposta dal form dell'attività, non scrivendolo nel file delle istruzioni. Dopo ogni cambio controllo il primo giro per vedere che il modello sia quello giusto.

Dove si cambia il modello: app e Claude Code

Nell'app di Claude il modello si cambia dal menu accanto al pulsante di invio: clicchi sul nome del modello e scegli, oppure apri "More models" per gli altri. Dallo stesso menu, alla voce "Effort", scegli lo sforzo. Puoi cambiare tutto anche a metà conversazione: vale dalla risposta successiva.

In Claude Code, secondo la documentazione sulla configurazione del modello:

  • /model senza nulla apre l'elenco dei modelli; /model sonnet o /model opus cambia subito;
  • claude --model opus sceglie il modello all'avvio;
  • il campo model nel file delle impostazioni lo fissa in modo permanente;
  • opusplan usa Opus per pianificare e Sonnet per eseguire;
  • /effort regola lo sforzo, da low a max.

Su Pro, Max, Ultra, Team, Enterprise e API il modello predefinito di Claude Code è Opus 5.5: la stessa scelta che Anthropic consiglia per partire.

Da dove partire nella tua azienda

Se usi Claude per lavorare, parti da Opus 5.5 con lo sforzo predefinito. Abbassa lo sforzo sui compiti di routine e passa a Sonnet o Haiku solo dove il risultato regge uguale. Prima di cambiare modello per risparmiare, misura quanto risparmi davvero.

Se invece vuoi che un lavoro ripetitivo lo faccia un agente al posto tuo, la scelta del modello diventa una parte del progetto: quale passo merita il modello forte, quale può andare su uno più leggero, quando farlo girare. Puoi vedere come lavoro nella guida su come creare un agente AI, e nella pagina sugli agenti AI su misura, dove in una call di 30 minuti capiamo quale lavoro può fare un agente nella tua azienda.

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