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Automazioni e IA

Come creare un agente AI: i passi che seguo davvero

Come creare un agente AI partendo dal lavoro, non dallo strumento: i sei passi che seguo per le mie routine notturne, come collegare i dati con MCP, il controllo con revisore e ok su Telegram, cosa si fa gratis e quanto costa tenerlo acceso.

Francesco Saviano · 8 min di lettura

Come creare un agente AI: si parte da un lavoro preciso che si ripete, si scrivono le istruzioni in un file che l'agente rilegge a ogni giro, si collegano gli strumenti e i dati che gli servono, si fissa quando gira e si decide chi controlla e chi dà l'ok. Lo strumento si sceglie dopo, non prima.

Lo dico perché gli agenti li costruisco e li tengo accesi. Le routine che ogni notte scrivono, pubblicano e misurano i miei due magazine, Gloora e Fatto per durare, seguono esattamente questi passi. Qui trovi il metodo, cosa si può fare gratis, quando basta un'automazione e cosa costa tenerlo acceso, con i prezzi letti il 24 ottobre 2026 sulle pagine ufficiali.

Cos'è un agente e in cosa è diverso da un chatbot l'ho spiegato nell'articolo sugli agenti AI per aziende. Qui parliamo di come se ne progetta uno.

Prima il lavoro, poi lo strumento

Un agente AI ben fatto nasce da una frase: "ogni giorno qualcuno deve fare questo, in questo modo, e il risultato va qui". Se non riesci a scriverla, nessuna piattaforma ti salva. Le guide che trovi in rete partono dalla piattaforma da scegliere, perché quasi sempre le scrive chi la vende.

La frase giusta ha quattro parti: cosa entra (una richiesta, un report, i dati del giorno prima), cosa deve decidere l'agente, cosa esce (una bozza, un messaggio, una pagina pubblicata) e chi lo controlla. Un esempio: "ogni mattina leggi le richieste arrivate dal sito, dividile per tipo e preparami una bozza di risposta per ciascuna; io approvo".

Se non sai ancora quale lavoro affidare, parti dal test che ho descritto in come automatizzare il lavoro in azienda: ti dice quali compiti valgono la pena.

Come creare un agente AI: i sei passi che seguo

Questi sono i passi che seguo ogni volta, nello stesso ordine. Valgono per un agente che risponde ai clienti come per uno che scrive articoli di notte. Lo strumento cambia poco; quello che fa la differenza è quanto è precisa ogni parte.

  1. Un lavoro per agente. Un agente che fa una cosa sola si controlla facilmente. Se il lavoro è grande, lo divido: uno sceglie, uno scrive, uno controlla. Ognuno ha il suo compito e il suo orario.
  2. Le istruzioni in un file. Scrivo cosa deve fare, cosa non deve fare mai, dove trova i dati, come deve essere il risultato e cosa fare se qualcosa manca. L'agente rilegge quel file a ogni giro, quindi una regola nuova vale dalla volta dopo.
  3. Strumenti e dati. Decido cosa può leggere e cosa può toccare. I programmi normali fanno il lavoro meccanico: scaricare i dati, contare, pubblicare. L'AI interviene solo dove serve giudizio: leggere, scegliere, scrivere.
  4. Quando gira. Un orario fisso, di solito di notte, così al mattino trovo il lavoro fatto e un resoconto. Ogni giro lascia traccia di cosa ha fatto.
  5. Chi controlla e chi dà l'ok. Prima che qualcosa esca, un revisore lo confronta con le regole scritte. Le decisioni importanti arrivano a me con una domanda e dei bottoni.
  6. Misura e regole dagli errori. Ogni errore trovato diventa una riga nelle istruzioni e un controllo che lo intercetta. Così non torna.

Come si scrivono le istruzioni

Le istruzioni sono la parte che richiede più tempo, ed è giusto così. Scrivo frasi brevi, una regola per riga, con un esempio quando la regola può essere fraintesa. Metto sempre tre cose: cosa fare quando un dato manca, cosa non dire mai e quando fermarsi e chiedere.

Le istruzioni vaghe danno risultati vaghi. "Rispondi in modo professionale" non vuol dire niente. "Dai del tu, massimo cinque righe, non dare prezzi diversi dal listino, se la richiesta è un reclamo non rispondere e avvisami" si controlla.

Come creare un agente AI con Claude: il mio esempio

I miei agenti li costruisco con Claude e Claude Code, lo strumento di Anthropic che lavora dentro una cartella di progetto: legge i file, esegue comandi e porta a termine un compito. Prezzi e limiti di Claude Code li trovi nell'articolo su Claude Code; qui conta come lo uso per far girare un agente.

Gloora è un magazine di bellezza che non ha una redazione: ogni notte una routine sceglie cosa scrivere guardando i dati di Google, scrive, passa il testo al revisore e pubblica. Altre routine misurano i risultati e riparano le pagine vecchie. Con lo stesso sistema ho messo online Fatto per durare in cinque giorni, dal dominio alla pubblicazione.

Per farlo girare senza nessuno davanti, la documentazione di Claude Code prevede la modalità non interattiva: il comando claude -p seguito dal compito, adatta a script e lavori programmati. Per gli orari fissi la guida alle attività pianificate mette a confronto tre strade:

Dove giraServe il computer acceso?Vede i file del computer?Quando usarla
Nel cloud di AnthropicNoNo, lavora su una copia nuova del progettoLavori che devono partire sempre, anche a computer spento; intervallo minimo di un'ora
App desktop, attività pianificateSìSìQuando l'agente usa file e strumenti installati sul computer
/loop dentro una sessioneSì, con la sessione apertaSìControlli veloci mentre lavori; le attività ricorrenti scadono dopo sette giorni

Ci sono altre strade per costruire un agente: ChatGPT, Gemini, Copilot, piattaforme visuali e librerie di programmazione. Non le recensisco perché costruisco con Claude: il metodo dei sei passi però vale con qualsiasi strumento.

Collegare l'agente ai tuoi dati con MCP

Un agente vale quanto i dati che può leggere. Il modo più pulito per collegarli oggi è MCP, il Model Context Protocol. Il sito ufficiale lo definisce uno standard aperto per collegare le applicazioni AI a sistemi esterni, e lo paragona a una porta USB-C: un attacco unico per file, database e strumenti.

In pratica, per ogni sistema che l'agente deve usare c'è un "server MCP" che gli dice cosa può fare lì: leggere, cercare, scrivere. Io ne uso due tipi. Il pannello del mio sito espone lead e trattative con un server MCP che ho costruito, così un agente può leggere le richieste arrivate e annotare i passi successivi. Per le campagne pubblicitarie uso il server ufficiale di Meta, che permette di leggere i risultati senza esportare niente a mano.

La regola che applico: l'agente riceve solo gli strumenti che servono al suo lavoro. Uno che scrive report legge i numeri, ma non ha il permesso di cambiare una campagna.

Il controllo: revisore e ok su Telegram

Il controllo è la parte che manca in quasi tutte le guide, che si fermano a un generico "monitora i risultati". Nei miei sistemi il controllo ha due livelli: un revisore automatico prima che qualcosa esca e il mio ok sulle decisioni che contano.

Il revisore è un secondo controllo che rilegge il lavoro con un elenco di regole: fatti senza fonte, numeri che non tornano, frasi da non usare. Se trova un problema, il lavoro torna indietro o si ferma.

L'ok arriva su Telegram. Il sistema mi manda una domanda con i bottoni sotto il messaggio, io tocco quello che scelgo e il lavoro riparte. Sono le "inline keyboard" della piattaforma dei bot di Telegram: bottoni mostrati sotto il messaggio, che non scrivono niente in chat quando li premi. Se non rispondo subito, il sistema non resta fermo ad aspettarmi: va avanti con il resto del lavoro, e ciò che aspetta il mio ok non esce.

Creare un agente AI gratis: cosa si può fare e dove finisce

Puoi progettare un agente AI gratis, ma tenerlo acceso da solo ha un costo. La parte che conta di più, cioè la frase del lavoro, le istruzioni e le regole di controllo, si scrive con carta e penna. Puoi anche provare le istruzioni a mano nella chat gratuita di Claude, incollando i dati di un giorno e guardando cosa esce.

Il gratis finisce quando l'agente deve lavorare da solo. Secondo la pagina dei prezzi di Claude letta il 24 ottobre 2026, il piano Free non include Claude Code. Il primo piano che lo include è Pro, a 20 $ al mese (17 $ al mese con l'annuale, 200 $ anticipati); Max parte da 100 $. I prezzi non includono le tasse. In alternativa si paga a consumo con l'API, senza canone.

Agente AI o automazione: quando serve cosa

Non ogni lavoro ripetitivo ha bisogno di un agente. Se il lavoro segue sempre le stesse regole e non c'è niente da decidere, basta un'automazione: costa meno, si rompe meno e si controlla meglio. L'agente serve quando bisogna leggere, scegliere o scrivere.

Il lavoroBasta un'automazioneServe un agente
Richieste dal sitoSalvarle e avvisarti su telefonoCapire cosa chiede la persona e prepararti una bozza di risposta
OrdiniConferma, aggiornamento magazzino, avviso di spedizioneRispondere alle domande dei clienti sullo stato dell'ordine
ReportRaccogliere i numeri ogni lunedì in un foglioLeggere i numeri e scriverti cosa è cambiato e cosa conviene fare
ContenutiPubblicare un testo già approvato a un orarioScegliere il tema dai dati, scrivere e passare il testo al revisore

Spesso la soluzione migliore è un'automazione con un agente in un solo punto. Le automazioni si costruiscono con strumenti come n8n: ne trovi esempi concreti nell'articolo sulle automazioni con n8n.

Quanto costa tenere acceso un agente AI

Un agente AI ha due tipi di costo: la costruzione, una volta sola, e quello per tenerlo acceso ogni mese. Il secondo è quello che le guide dei fornitori tacciono, e va stimato prima di partire.

  • Il modello AI: un abbonamento (da Pro a 20 $ al mese) oppure il consumo a token. Sulla pagina ufficiale, Sonnet 5.5 costa 2 $ per milione di token in entrata e 10 $ per milione in uscita. Il costo cresce con quante volte gira e quanto legge.
  • Dove gira: il cloud, un computer sempre acceso o un server.
  • La manutenzione: istruzioni da aggiornare quando cambiano listino o regole, accessi da rinnovare, controlli da aggiungere quando emerge un errore.

Per tenere basso il costo del modello vale la regola del terzo passo: i programmi fanno il lavoro meccanico, l'AI solo quello che richiede giudizio. Quanto costa invece costruire un sistema così dipende da cosa fa; ne parlo nella guida al preventivo di un'automazione.

Se vuoi un agente per la tua azienda

Costruisco agenti AI su misura con lo stesso metodo: istruzioni scritte, conferma sulle operazioni importanti, ogni azione tracciata. Il prezzo è su misura e dipende da cosa fa l'agente e da quanti strumenti collega; il costo mensile dei modelli te lo stimo per iscritto prima di partire. Per metterlo in funzione servono da una a quattro settimane, compreso un periodo di prova in cui approvi tu il lavoro.

Si parte da una call gratuita di 30 minuti per capire quale lavoro conviene affidare a un agente: trovi tutto sulla pagina Agenti AI. Se prima vuoi un parere sul tuo sito, chiedi l'analisi gratuita: il report arriva entro 48 ore lavorative e non servono accessi.

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