La Nuova Sabatini 2026 è il modo più semplice per una PMI italiana di ottenere un contributo statale sull'acquisto di software, hardware e tecnologia. A differenza dei voucher digitali (che si esauriscono in minuti), lo sportello della Nuova Sabatini è sempre aperto — niente click day, niente stress, niente corsa contro il tempo. Presenti la domanda quando vuoi, attraverso la tua banca.
Il MIMIT ha rifinanziato la misura con 650 milioni di euro per il biennio 2026-2027 (200 milioni nel 2026, 450 milioni nel 2027), confermando che i fondi ci sono e non si esauriscono a breve (MIMIT, 2026). Se stai pensando di comprare un gestionale, un CRM, un software di automazione o qualsiasi tecnologia per la tua azienda, questa guida ti spiega esattamente come funziona, quanto risparmi, e come fare domanda.
Aiuto i miei clienti a combinare la Nuova Sabatini con altri incentivi per massimizzare il risparmio sugli investimenti digitali. È il bando che consiglio più spesso perché è accessibile, prevedibile, e funziona.
Come funziona (spiegazione semplice)
La Nuova Sabatini non è un contributo a fondo perduto. Funziona così:
Tu vai in banca e chiedi un finanziamento per comprare tecnologia (da 20.000 a 4.000.000 euro)
La banca ti finanzia l'acquisto (prestito a tasso di mercato)
Lo Stato, attraverso il MIMIT, ti paga un contributo sugli interessi — in pratica ti rimborsa una parte degli interessi che paghi alla banca
Il risultato netto è che l'investimento ti costa il 10-15% in meno rispetto a pagarlo senza agevolazione
Non devi restituire il contributo — è a fondo perduto. Lo restituisci solo il finanziamento bancario, ma con gli interessi parzialmente coperti dallo Stato.
Le tre aliquote
Il contributo varia in base al tipo di investimento e alla sede dell'azienda:
Tipo di investimento | Contributo annuo | Risparmio effettivo |
|---|---|---|
Ordinario (beni generici) | 2,75% | ~10% sul totale |
4.0 e Green (software 4.0, beni Allegato B) | 3,575% | ~13% sul totale |
Mezzogiorno (micro e piccole imprese del Sud) | 5,5% | ~20% sul totale |
Se sei in Campania (o in qualsiasi regione del Sud), il contributo è quasi il doppio della versione ordinaria. Un vantaggio concreto che molti imprenditori non conoscono.
Esempio concreto: quanto risparmi davvero
Scenario 1: Software gestionale da 50.000 euro (ordinario)
Finanziamento bancario: 50.000 euro a 5 anni
Interessi di mercato: ~5.000 euro
Contributo Nuova Sabatini: ~5.000 euro (2,75% annuo su 5 anni, calcolato su piano convenzionale)
Risparmio netto: gli interessi sono praticamente azzerati. Paghi solo il capitale
Scenario 2: Software 4.0 da 50.000 euro (CRM + ERP integrato)
Finanziamento bancario: 50.000 euro a 5 anni
Contributo Nuova Sabatini 4.0: ~6.500 euro (3,575% annuo)
Risparmio netto: ~13% sul costo totale dell'investimento
Scenario 3: Software da 50.000 euro, azienda in Campania
Finanziamento bancario: 50.000 euro a 5 anni
Contributo Mezzogiorno: ~10.000 euro (5,5% annuo)
Risparmio netto: ~20% sul costo totale. Su 50.000 euro, ne risparmi 10.000
La differenza tra ordinario e Mezzogiorno è enorme: su un investimento da 50.000 euro, il contributo passa da 5.000 a 10.000 euro. Se hai la sede al Sud, approfittane.
Quale software puoi finanziare
Beni strumentali "ordinari"
Qualsiasi software o hardware nuovo destinato all'attività produttiva dell'azienda:
Software gestionali: contabilità, fatturazione, gestione magazzino
Software di produttività: suite office, project management, collaboration
Hardware: PC, server, stampanti professionali, dispositivi di rete
Attrezzature: qualsiasi bene strumentale nuovo per l'azienda
Software 4.0 (contributo maggiorato al 3,575%)
Per ottenere il contributo maggiorato, il software deve rientrare nell'Allegato B della Legge 232/2016. In pratica, sono i software "intelligenti" che trasformano digitalmente i processi aziendali:
ERP (Enterprise Resource Planning): SAP, Odoo, gestionale integrato
CRM (Customer Relationship Management): HubSpot, Salesforce, Pipedrive
MES (Manufacturing Execution System): monitoraggio produzione in tempo reale
PLM (Product Lifecycle Management): gestione ciclo di vita del prodotto
Software di [automazione processi](/automazioni-aziendali): n8n, piattaforme workflow
Business Intelligence e analytics: dashboard, analisi dati, reportistica avanzata
Software di intelligenza artificiale: chatbot aziendali, analisi predittiva
Cybersecurity: firewall avanzati, sistemi di protezione, backup enterprise
Cloud computing: infrastruttura cloud, servizi IaaS/PaaS
Il punto chiave: se il tuo investimento include un CRM, un ERP, o un software di automazione, probabilmente rientra nella categoria 4.0 e hai diritto al contributo maggiorato.
Cosa NON puoi finanziare
Beni usati o ricondizionati
Terreni e fabbricati
Beni non destinati all'attività produttiva
Mera sostituzione di beni esistenti senza miglioramento tecnologico
Come fare domanda (step by step)
Step 1: Scegli la banca
La domanda si presenta attraverso una banca o un intermediario finanziario convenzionato con il MIMIT. Non vai direttamente al Ministero — è la banca che gestisce tutto.
La maggior parte delle banche italiane è convenzionata: Intesa Sanpaolo, UniCredit, BNL, Banco BPM, BPER, e molte banche locali. Anche i Confidi (consorzi di garanzia) possono aiutarti.
Consiglio pratico: parla prima con la tua banca abituale. Se non è convenzionata o non conosce bene la procedura, prova con un Confidi della tua zona — sono specializzati in finanziamenti agevolati per PMI.
Step 2: Prepara la documentazione
Documenti necessari:
Bilancio degli ultimi 2 esercizi (per le nuove imprese: situazione patrimoniale)
Preventivi dei beni da acquistare (software, hardware) con descrizione dettagliata
Dichiarazione de minimis (aiuti ricevuti negli ultimi 3 anni)
Visura camerale aggiornata
DURC in corso di validità
Per i beni 4.0 sopra i 300.000 euro serve anche una perizia tecnica asseverata che certifichi la conformità del bene ai requisiti dell'Allegato B.
Step 3: La banca presenta la domanda
La banca compila la richiesta sulla piattaforma del MIMIT e la trasmette. Tu non devi interagire direttamente con il Ministero — fa tutto la banca.
Step 4: Approvazione e acquisto
Tempo di approvazione: circa 60-90 giorni dalla presentazione
Dopo l'approvazione, hai 12 mesi per completare l'investimento (acquistare il software/hardware)
Devi pagare il fornitore e avere le fatture intestate alla tua azienda
Step 5: Richiesta di erogazione
Dopo aver completato l'investimento, comunichi al MIMIT la conclusione e richiedi l'erogazione del contributo. Il contributo viene pagato in un'unica soluzione per finanziamenti fino a 200.000 euro (semplificazione introdotta nel 2021). Per importi superiori, viene erogato in 6 quote annuali.
Timeline completa
Fase | Tempistica |
|---|---|
Colloquio con la banca | 1-2 settimane |
Presentazione domanda | 1-2 settimane |
Approvazione MIMIT | 60-90 giorni |
Acquisto beni | Entro 12 mesi |
Richiesta erogazione | Dopo completamento |
Pagamento contributo | 60-90 giorni |
Totale | 6-15 mesi |
Nuova Sabatini vs Voucher PID: quale scegliere?
Caratteristica | Nuova Sabatini | |
|---|---|---|
Tipo | Contributo su interessi | Fondo perduto diretto |
Risparmio effettivo | 10-20% | 50-70% |
Importo investimento | 20.000-4.000.000 € | 2.000-15.000 € |
Sportello | Sempre aperto | Click day (fondi limitati) |
Velocità esaurimento | Non si esaurisce | Minuti/ore |
Complessità | Media (tramite banca) | Bassa (online) |
Ideale per | Investimenti 20.000+ € | Investimenti sotto 15.000 € |
La strategia migliore: usa il Voucher PID per investimenti piccoli (sito web, CRM base) e la Nuova Sabatini per investimenti più importanti (ERP, sistema completo, hardware + software). Puoi usarli entrambi, purché su spese diverse.
Domande frequenti
La Nuova Sabatini è ancora attiva nel 2026?
Sì. Lo sportello è sempre aperto e il MIMIT ha rifinanziato la misura con 650 milioni di euro per il 2026-2027. Non c'è rischio di esaurimento fondi a breve termine.
Serve avere già una banca per fare domanda?
Sì. La domanda si presenta esclusivamente attraverso una banca o un intermediario finanziario convenzionato. Se non hai un rapporto bancario, puoi rivolgerti a un Confidi della tua zona.
Posso finanziare un [e-commerce](/e-commerce)?
Sì, se l'e-commerce include software che rientra nei beni strumentali (piattaforma, gestionale ordini, CRM integrato). Un e-commerce completo con gestionale e CRM può qualificarsi come investimento 4.0 con contributo maggiorato.
Quanto tempo ci vuole per avere il contributo?
Dall'approvazione al pagamento del contributo, conta 6-15 mesi in totale. Il contributo per importi fino a 200.000 euro viene pagato in un'unica soluzione.
Posso combinare la Nuova Sabatini con altri incentivi?
Sì, purché il cumulo non superi il 100% delle spese ammissibili. Puoi combinare con il credito d'imposta (Iperammortamento), con i voucher PID (su spese diverse), e con incentivi regionali. Verifica i limiti de minimis (300.000 euro in 3 anni).
Sono un libero professionista, posso accedere?
No. La Nuova Sabatini è riservata alle imprese iscritte al Registro Imprese. I liberi professionisti possono accedere ai Voucher PID se iscritti alla Camera di Commercio.
Prossimi passi
Se stai pianificando un investimento in tecnologia sopra i 20.000 euro, la Nuova Sabatini è probabilmente il primo incentivo da considerare. Lo sportello è sempre aperto, i fondi ci sono, e il processo è gestito dalla tua banca.
Il primo passo concreto: parla con la tua banca e chiedi se sono convenzionati per la Nuova Sabatini. Se vuoi capire quale software ti serve e come strutturare il progetto per massimizzare il contributo, parliamone in 15 minuti — ti dico esattamente come procedere.
Leggi anche la guida completa ai bandi digitalizzazione PMI 2026, la guida al voucher digitalizzazione, o visita la pagina servizi per i dettagli.